Applicazione legge 205/2017, art. 1, commi 629 e 632: Lettera alla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca

Alla Sen. Valeria Fedeli Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca

Ai Sottosegretari

On. Angela D’Onghia

Dott. Gabriele Toccafondi

Dott. Vito De Filippo

Al Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca Prof. Marco Mancini

e a chi di competenza

 

Egregia Ministra, egregi Sottosegretari ed egregio Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, l’Associazione Ricercatori Italiani in Astronomia e Astrofisica (A.R.I.A.A.) desidera portare alla Vostra attenzione la situazione degli Astronomi dell’INAF, personale non contrattualizzato, equiparato ai docenti universitari sia dal punto di vista giuridico che economico, fin dal decreto di riordino degli Osservatori Astronomici e dell’Osservatorio Geofisico Vesuviano D.L 163/1982 (con successive conferma dell’equiparazione nel D.L. 168/1989). Il personale astronomo dell’INAF, analogamente ai docenti universitari, ha subito il blocco degli scatti per il personale non contrattualizzato in regime di diritto pubblico previsto inizialmente per il triennio 2011-2014 (sancito dal Decreto Legge n. 78 del 2010) e successivamente prorogato dalle varie leggi di stabilità fino a coprire l’intero quinquennio 2011-2015.

L’ultima legge di stabilità è intervenuta a titolo di parziale compensazione del suddetto blocco degli scatti   stipendiali attribuendo ai professori e ricercatori universitari un “una tantum” “ad personam” e trasformando il regime di progressione degli scatti da triennale a biennale (legge 205/2017, art. 1, comma 629). Con il comma 632 dell’art. 1, la stessa legge stabilisce a sua volta che le “…disposizioni di cui al comma 629  si  applicano anche  al personale  di ricerca “non contrattualizzato” in servizio presso lo “Istituto Nazionale di Astrofisica” (“INAF”) il cui stato giuridico è equiparato a quello dei professori universitari…” estendendo quindi l’una tantum ad personam e la trasformazione del  regime di progressione degli scatti da triennale a biennale anche al personale non contrattualizzato dell’INAF.

Il Direttore Generale dell’INAF all’ultima riunione del CdA  (https://indico.ict.inaf.it/event/676/https://indico.ict.inaf.it/event/676/contributions/2035/attachments/1046/1752/comunicazioni_DG_versione_II.docx) ha discusso questi provvedimenti destinati al personale non contrattualizzato dell’INAF, evidenziando però una problematica relativa alle coperture economiche. Mentre infatti le coperture per i professori e ricercatori universitari sono chiaramente esplicitate al comma 629 per quanto riguarda l’”una tantum” e al comma 631 per quanto riguarda il passaggio dagli scatti triennali a quelli biennali, per il personale astronomo nel comma 632 vengono esplicitate solo le coperture relative al passaggio dagli scatti triennali a quelli biennali (mediante un aumento della dotazione del FFO previsto per l’INAF a partire dal 2020), nulla viene detto riguardo la copertura economica per l’ “una tantum” da assegnare all’INAF negli anni 2018 e 2019.

Secondo una prima interpretazione fornita dal Direttore Generale dell’INAF, ricavata dalla “relazione tecnica di accompagnamento” e dalla “relazione illustrativa” del “disegno di legge” sottoposto all’esame del Parlamento, la mancanza di tali coperture economiche sembrerebbe motivata dall’ impossibilità di estendere l’attribuzione “una tantum” dell’importo “ad personam” previsto per i professori e i ricercatori universitari in servizio di ruolo anche al personale di ricerca inquadrato nella qualifica di “astronomo” a causa della assoluta insufficienza delle risorse finanziarie disponibili.

Tale motivazione appare quanto meno sorprendente, considerato che dalla relazione tecnica stessa si apprende che il numero di professori e ricercatori universitari destinatari del provvedimento è pari a 48000 a fronte di circa 200 astronomi, oltre a essere una palese violazione di quanto stabilito dal comma 632 della legge 205/2017.

Riteniamo quindi che, considerate le cifre in gioco, debba trattarsi di una mera dimenticanza per cui chiediamo di porre rimedio emanando anche per il personale astronomo dell’INAF una Decreto Ministeriale, analogo a D.M. n. 197/2018, contenente i criteri e le modalità per la ripartizione delle risorse e l’attribuzione dell’importo una tantum al personale non contrattualizzato dell’INAF sulla base di quanto previsto dall’articolo 1, comma 629 e 632, Legge 27 dicembre 2017, n. 205.

RingraziandoVi per la vostra attenzione, porgiamo i nostri distinti saluti.

Presidenza A.R.I.A.A.

Associazione Ricercatori Italiani in Astronomia e Astrofisica

http://www.ariaa.org/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *